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SCONFINAMENTI RECALCATIANI: Tre interventi su Jonas e la clinica psicoanalitica
Scheda
Il volume Sconfinamenti recalcatiani esplora l’esperienza teorica e clinica di Jonas come luogo di invenzione di una nuova lingua della psicoanalisi, nata dal confronto diretto con i Nuovi Sintomi e con le trasformazioni del discorso sociale contemporaneo. L’eredità dei testi fondativi di Massimo Recalcati messa in tensione con l’esperienza clinica maturata in più di vent’anni di storia di Jonas mantiene aperta la tensione tra trasmissione, clinica e invenzione. Attraverso l’elaborazione della Clinica del vuoto, il testo propone una lettura delle configurazioni soggettive che sfuggono alla logica strutturale classica, mettendo in primo piano i problemi dello sciame, del trauma e della dissociazione. Nell’ultimo capitolo prende forma una rilettura di Clinica del vuoto di Massimo Recalcati come programma di ricerca ancora aperto, alla luce dell’esperienza clinica contemporanea delle équipe dei Centri Jonas. Questo consente di interrogare le categorie psicopatologiche classiche, includendo la possibilità di gradienti forclusivi che investono anche la clinica della nevrosi, e rilancia la centralità dell’amore, della presenza dell’analista e delle pratiche preliminari alla cura come condizioni per il risveglio del sentimento della vita e per la riattivazione del discorso dell’inconscio.
Capitoli
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L’INVENZIONE DI UNA NUOVA LINGUA IN PSICOANALISI
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LO SCIAME BORDERLINE E LA SVOLTA DELLE NEO-MELANCONIE
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LEGGERE CLINICA DEL VUOTO CON JONAS
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